Evolve Consorzio Stabile | Pulizia e Sanificazione

Manovra, Zaffini (FdI): “I 30 miliardi in Sanità, a fine legislatura dimostreranno l’impegno di questo governo” | INTERVISTA

Lo sguardo è rivolto allo spazio di integrazione tra sociale e sanità. Le forze sono impegnate sull’assistenza al cittadino. E la missione è una: sanare quella “terra di nessuno dove vive il cittadino fragile”. Il senatore Francesco Zaffini ha le idee piuttosto chiare su come la Confederazione Federsanità Anci Regionali dovrebbe muoversi sicché si favorisca un sistema sanitario efficiente, competente e innovativo. Il presidente della 10a Commissione Sanità al Senato prende parte al Trentennale della Confederazione, “un compleanno importante, al di là dei 30 anni che sarebbero un’età giovanile”, ma che nel caso di una “federazione importante come Federsanità,” rappresentano “l’età della maturità”. Infatti, tre decenni che sono l’emblema della cooperazione vincente tra Federsanità e Anci, che si è rivelata essere sempre più fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi per il bene del cittadino. In uno scenario in cui la sanità italiana non si occupa più solamente della guarigione del paziente e si propone piuttosto di creare un percorso strutturato che abbia alla base la cura del cittadino a 360°, Zaffini scandisce parole che sono un balsamo emolliente per i lavori di supporto e di preparazione che “dovranno facilitare le decisioni della politica”. Parallelamente a questo, a detta del senatore, le associazioni dovrebbero favorire la copertura degli spazi di integrazione tra l’assistenza sociale dei comuni, nonché la missione sociale dei comuni incentrata alla risoluzione dei grandi problemi legati proprio ai bisogni primari dei cittadini. Condizione che si traduce esattamente nel concetto di prossimità, in cui si inserisce anche la categoria dei medici di medicina generale a cui Zaffini ha dedicato particolare attenzione, in quanto figura professionale “centrale rispetto al Servizio sanitario nazionale e primo approdo del cittadino, del paziente”, ma che purtroppo “è stata logorata da una serie di sovrastrutture amministrative e burocratiche”. Ma in fervente atmosfera di Manovra finanziaria, non potevano mancare commenti e precisazioni del presidente della Commissione Sanità. I fondi investiti sono ovviamente “risorse straordinarie, che non trovano precedenti nella storia della Repubblica italiana“, spezza una lancia a favore del governo portando i numeri alla mano. Sette miliardi e 400 milioni “messi solo quest’anno, assommano a una cifra che a fine legislatura, darà la misura dell’impegno di questo governo che avrà messo 30 miliardi nel Fondo Sanitario Nazionale”. E non si è limitato nel mettere nero su bianco l’evidenza dal suo punto di vista: “Considerate che dal 2011, dal 2020, i soli nove anni, chi ci ha preceduto ha tagliato 39 miliardi”. Insomma, il senatore Zaffini si concede una stoccata per rimettere di fatto i puntini sulle i per poi puntualizzare come l’attuale governo, in una sola legislatura abbia contribuito per l’appunto con l’aggiunta di 30 miliardi. Poi l’affondo, quel soffio che ha sbaragliato tutte le carte in tavola: “C’è ancora qualche bugiardo che va in giro a raccontare che questo governo taglia risorse alla sanità”. I riferimenti sono tutt’altro che casuali, tanto che non si sofferma neanche specificare i singoli protagonisti. E’ noto come la contestazione ai tagli alla sanità siano bandiera del leader dell’opposizione Elly Schlein che non esita a sventolarla ogni qualvolta possibile. Ebbene, il presidente della Commissione Politiche Sociali, conosciuto per la sua positività, non si fa sfuggire quel bagliore di speranza che capta dall’opinione pubblica e che difatti declina nei cittadini che “grazie a Dio, e grazie soprattutto a loro stessi, hanno imparato a riconoscere i bugiardi, tanto che danno grande fiducia a questo governo”. Nonché nel premier Meloni che proprio ieri ha raggiunto il traguardo di governo più longevo superando anche Bettino Craxi. Difforme, Manovra, Zaffini (FdI): “I 30 miliardi in Sanità, a fine legislatura dimostreranno l’impegno di questo governo” | INTERVISTA, 20/10/2025. Leggi l’articolo originale

Federsanità, Schillaci al Trentennale: “La casa come luogo di cura non è un semplice slogan”

Il Trentennale di Federsanità è “un’occasione preziosa per riflettere sulla portata dei cambiamenti demografici, epidemiologici e sociali che sono intervenuti in questi decenni”. Lo ha dichiarato il ministro della Salute, Orazio Schillaci, nel corso del suo intervento al convegno in corso alle Corsie Sistine di Santo Spirito in Sassia, con cui la confederazione, con Anci regionali, celebra il suo anniversario. In un contesto sociale e politico in cui la sanità è sempre più centrale nella vita dei cittadini, sia per il graduale invecchiamento della popolazione che per la sempre più insistente presenza di malattie croniche e comorbidità, il ministro della Salute ha voluto rimarcare l’importanza dell’esistenza di Federsanità, che tratta l’aspetto medico nella sua prestazione più essenziale, ovvero quella contatto con il cittadino stesso. L’associazione ha lavorato al fianco del Ministero della Salute, riuscendo a captare i bisogni e i cambiamenti della popolazione. “È solo investendo sulle politiche di integrazione che possiamo rendere il nostro Servizio sanitario più sostenibile, più efficiente, più moderno e più vicino ai cittadini”, ha sottolineato il ministro, ricordando come in questo ambito svolga una funzione primaria l’aumento delle risorse per la sanità previsto nella legge di Bilancio per il 2026. Federsanità, Schillaci: “Non si può parlare solo di contabilità e cantieri avviati” Schillaci ha voluto sottolineare come quest’anno siano stati stanziati finanziamenti mai raggiunti prima. Tali fondi saranno necessari a colmare le carenze del personale sanitario e socio-sanitario “attraverso un piano di assunzioni rivolto soprattutto agli infermieri e, poi, con migliori retribuzioni economiche”. Al contempo, il Servizio Sanitario Nazionale deve continuare a migliorarsi in tutti gli ambiti che lo compongono, compresi quelli che in questi anni sono stati più trascurati. “Siamo impegnati ad aggiornare, riorganizzare e potenziare la rete ospedaliera, che deve essere più moderna e più funzionale alle nuove esigenze di salute”. In questo senso, assume un significato fondamentale la medicina di prossimità. “La casa come luogo di cura non è un semplice slogan”, ha spiegato, rimarcando come grazie al Pnrr sia aumentato il numero di assistiti che oggi possono usufruire delle cure a domicilio. Rimanendo su questo argomento, il ministro ha criticato coloro che vorrebbero solamente occuparsi di “contabilità, di cantieri avviati e di soldi spesi per la costruzione delle Case e degli Ospedali di comunità”, senza avere la consapevolezza che “non bastano le infrastrutture, ma serve una visione e una strategia diretta all’integrazione per efficientare l’SSN”. Federsanità, Cavaliere: “Dobbiamo declinare tutte le istanze nazionali” A specificare l’importanza delle azioni dell’associazione ai microfoni de Il Difforme è Arturo Cavaliere, presidente di Federsanità Lazio, il quale ha ricordato che uno degli obiettivi della confederazione è quello di “declinare tutte le istanze sia nazionali che regionali all’interno dei bisogni di salute dei nostri cittadini”. Nello specifico, poi, i lavori si concentreranno sulla formazione continua degli operatori del settore, così come sulla “promozione degli esiti di salute, anche attraverso progetti di ricerca che vanno orientati all’interno del nostro territorio e verificarne l’efficacia e l’esistenza dei processi sanitari”. Il settore sanitario però non è composto solamente dalla pura medicina. Il mondo degli ospedali e delle strutture sanitarie in generale si serve, infatti, anche di una serie di servizi che ne assicurano la sicurezza e il funzionamento. A spiegarlo è Alberto Marino, direttore commerciale della divisione safety di Evolve- Consorzio sabile, che “offre il servizio di cleaning e il servizio safety, ovvero della gestione della sicurezza antincendio” in 11 Regioni e circa 70 ospedali sul territorio italiano. Una conferma che il mondo della sanità non è solo legato alla guarigione del paziente, ma alla sua “cura” nel senso letterale del termine. Un cambiamento che si è sviluppato in questi ultimi 30 anni e che è entrato di giorno in giorno nella quotidianità del nostro Paese, con l’obiettivo di rendere il Servizio Sanitario Nazionale una realtà sempre più integrata ed efficace. Difforme, Federsanità, Schillaci al Trentennale: “La casa come luogo di cura non è un semplice slogan”, 20/10/2025. Leggi l’articolo originale

Federsanità, 30 anni tra innovazione e cura: i propositi del presente e le sfide del futuro

Da 30 anni Federsanità, la Confederazione delle Federsanità Anci Regionali, continua a favorire azioni e politiche finalizzate a promuovere percorsi di integrazione socio-sanitaria e socio assistenziale con il proposito di migliorare la “presa in carico” dei pazienti. A celebrare un successo che dura ormai da tre decenni, il 20 e 21 ottobre 2025 alle Corsie Sistine di Santo Spirito in Sassia a Roma si terrà l’evento “Trent’anni di visione e innovazione per l’integrazione sosciosanitaria, con lo sguardo rivolto al futuro”. Proprio la volontà di continuare questa missione e di caratterizzare anche gli anni a venire con progetti e idee capaci di permettere il cambiamento ha portato Federsanità a organizzare in ogni Regione d’Italia un’occasione dedicata. In questo modo sarà possibile concentrare ogni singolo evento alle problematiche sanitarie della Regione. Nel caso di Roma si tratterà di una due giorni per ripercorrere il passato e rivalorizzare il presente soprattutto disegnare un futuro che riguardi l’assistenza integrata, mantenendo sempre uno sguardo rivolto alle sfide dei prossimi anni. I due giorni offriranno uno spazio di confronto tra istituzioni, management sanitario, professionisti e amministratori locali. Il proposito finale è quello di tracciare nuovi percorsi che portino ad una salute integrata e soprattutto equa. In preparazione del Trentennale dell’associazione, Federsanità ha organizzato attraverso il suo Forum dei Direttori Generali un ciclo di incontri itineranti dedicati proprio ai Dg delle Aziende Sanitarie. Il percorso si concentra sulle Aree territoriali. “Ogni tappa sarà un’opportunità per condividere esperienze modelli e soluzioni innovative”, aveva spiegato il Dg AOU Policlinico Umberto I e Presidente Nazionale di Federsanità, Fabrizio D’Alba, in occasione della presentazione di questo percorso. Gli eventi, però, si caratterizzeranno per un approfondimento di tutti gli aspetti dell’ambito sanitario, compreso quello della sicurezza degli ambienti ospedalieri. A specificarlo il direttore generale di Evolve, Francesca Romana Bellipanni, che ha voluto ricordare l’importanza di un “settore sanitario che cresce e si sviluppa in ogni sua parte, senza tralasciare alcun aspetto. Al fianco delle evoluzioni specificamente mediche e della presa in carico dei pazienti, appare fondamentale concentrarsi anche sulla sicurezza di queste strutture, che quotidianamente ospitano migliaia di persone”. Il programma degli incontri è stato guidato da Davide Minniti Dg dell’AO San Luigi di Orbassano di Federsanità Anci Piemonte, Katia Belvedere Dg di ISPRO di Federsanità Anci Toscana, Giuseppe Russo Dg ASL Napoli 3 Sud di Federsanità Anci Campania e Giuseppe Giammanco Dg AO Arnas Garibaldi di Federsanità Anci Sicilia. Al centro delle politiche future che saranno adottate da Federsanità vi è anche la definizione di politiche di innovazione clinica e organizzativa attraverso la valutazione delle tecnologie sanitarie. Il proposito è quello di adottare metodologie strutturate che si adattino al contesto attuale, in cui le risorse a disposizione sono limitate e la domanda di cure è in costante crescita. Difforme, “Federsanità, 30 anni tra innovazione e cura: i propositi del presente e le sfide del futuro”, 08/10/2025.Leggi l’articolo originale

Arezzo 12 Maggio 2014: DISINFECTION DAY – Tecniche e strategie per una disinfezione sostenibile

Il 12 maggio 2014 ad Arezzo “Disinfection Day – Tecniche e Strategie per una Disinfezione Sostenibile“, una giornata di studio dedicata alle nuove pratiche di disinfezione e sanificazione in ambito sanitario. L’evento vuole affrontare la disinfezione in ambienti particolari dove la comparsa della resistenza batterica ai disinfettanti, impone l’adozione di nuove tecniche e principi attivi che siano però a basso impatto ambientale e economico. Gli obiettivi della disinfezione sostenibile di Disinfection Day sono: L’uso dei moderni metodi di pulizia e dei migliori prodotti presenti sul mercato non garantisce un effetto certo e affidabile di riduzione della carica batterica, se non è associato ad un progetto complessivo che tenga conto dei fattori organizzativi, formativi e ambientali presenti nelle strutture socio-sanitarie. L’uso indiscriminato dei disinfettanti può determinare inquinamento ambientale e un aumento ingiustificato dei costi. La situazione congiunturale che stiamo vivendo ci impone di affrontare l’argomento in modo multidisciplinare allo scopo di non disperdere le risorse disponibili e di non danneggiare irrimediabilmente l’ambiente in cui viviamo. Programma Dalle ore 9.00 SALUTI Giuseppe Fanfani – Sindaco di Arezzo Vincenzo Ceccarelli – Assessore Regionale APERTURA  Vasco Giannotti – Presidente Fondazione Sicurezza in Sanità RELAZIONI Pietro Manzi – Direttore Area Territoriale Ospedale Le Scotte Siena Silvio Brusaferro – Ordinario di Igiene e Medicina Preventiva Università di Udine INTERVENTI Capitolati tecnici di pulizia: qualità e controllo alla luce della “spending review”. Riccardo Randisi – ESTAV Sud Est Validazione del processo di pulizia in aree critiche mediante bioluminometria. Pietro Manzi – Direttore Area Territoriale Ospedale Le Scotte Siena. Giovanni Messina – Siena Disinfezione sostenibile: evoluzione dei prodotti e delle tecniche. Massimo Clementi – S.Raffaele Milano L’evoluzione della legislazione italiana ed europea. Roberto Lombardi – INAIL La disinfezione dell’acqua nelle strutture sanitarie e in quelle residenziali. Lucia Bonadonna – Istituto Superiore di Sanità Ore 11.45 TAVOLA ROTONDA Prevenzione e controllo delle infezioni il ruolo dell’impresa e delle Associazioni. Ore 14.30 INTERVENTI Evoluzione ed implementazione dei criteri ambientali minimi. Alessandra Mascioli – Ministero dell’ambiente Easy Project: una progettazione che faciliti la sanificazione delle strutture socio-sanitarie. Daniela Pedrini  – SIAIS Bologna Certificazione dei processi di pulizia e sanificazione. Daniela Gabellini – CERMET Air Cleaning: aria pulita in ambienti sani. Gaetano Settimo – Istituto Superiore di Sanità Roma

Arezzo, 18 Aprile 2013: Convegno Sanificazione, Controllo ed Economia nelle Strutture Sanitarie

Il 18 Aprile 2013 ad Arezzo “Convegno Sanificazione, Controllo ed Economia nelle Strutture Sanitarie“. La sanificazione consiste nella rimozione meccanica del materiale organico e della sporcizia dagli oggetti. La rimozione dello sporco dalle superfici è ottenibile utilizzando nel modo appropriato gli elementi acqua, detergente, azione meccanica e tempo. Il monitoraggio delle superfici acquista un significato in tutte le aree a contaminazione controllata, esso può essere effettuato di routine con metodi standardizzati; i risultati ottenuti sono incoraggianti e possono costituire una indicazione per la prevenzione di alcune infezioni ospedaliere. Tale monitoraggio è stato per lungo tempo espletato con metodologie approssimate, non per responsabilità degli operatori, ma per oggettiva carenza di strumenti di misura. L’introduzione in sanità di alcune metodologie derivate dall’area della produzione farmaceutica stanno modificando notevolmente questo settore e stanno aprendo a nuove possibilità di verifica. In particolare l’utilizzo della bioluminometria come metodologia per il controllo e la validazione dei sistemi di pulizia consente di attribuire un valore certo e semplicemente ottenibile al risultato dell’azione sanificatrice e apre in tal modo la strada alla applicazione di precisi contratti di risultato. La possibilità di effettuare controlli e misurazioni approfondite aumenta le condizioni di sicurezza e riduce il rischio di contaminazioni crociate; una metodologia standardizzata consente l’esportazione del sistema anche in settori differenti da quello sanitario come l’elettronica e il settore alimentare. In definitiva inoltre la standardizzazione delle operazioni di pulizia e di sanificazione fornisce certezza sul piano dei costi oltre che su quello dei risultati e rende più facile il lavoro amministrativo del controllo di gestione. Programma 08.45 Registrazione dei Partecipanti 09.30 Saluto Autorità 09.45 Saluto Associazioni 10.00 Storia della Sanificazione G. Campanile 10.20 Capitolati tecnici di pulizia: “criticità e metodologie di controllo” A. Morgante 10.40 Tecniche di Validazione Scientifica degli Isolati Ambientali L. Bolelli 11.00 Innovazione e Sanificazione G. Finzi 11.20 Coffee break 11.40 Validazione del processo di pulizia in aree critiche mediante bioluminometria P. Manzi 12.00 Evoluzione del Capitolato Tecnico di Sanificazione Ospedaliero F. Astorina 12.20 L’innovazione nell’attività di disinfezione quale misura di sicurezza nell’ambiente sanitario (D. Lgs. 81/2008) R. Lombardi 12.40 Sostenibilità Ambientale del ciclo del Pulito e Total Quality negli ambienti Sanitari Orientamento del mercato M. Ferrari 13.00 Discussioni 13.30 Pausa Pranzo 14.20 Qualità e Certificazione del Servizio in Riferimento allo Standard ANMDO/ CERMET D. Gabellini 14.40 Gli sviluppi della progettazione e la qualità della manutenzione per una facile sanificazione nelle strutture sanitarie D. Pedrini 15.00 Criteri Ambientali Minimi A. Mascioli 15.20 Tavola Rotonda con i componenti del Comitato scientifico Moderatori (P. Manzi, R. Lombardi) 16.00 Chiusura del Corso 16.30 Compilazione dei questionari ECM

Validazione del processo di pulizia in aree critiche mediante bioluminometria

Il monitoraggio delle superfici acquista un significato in tutte le aree a contaminazione controllata. Esso può essere effettuato di routine con metodi standardizzati; i risultati ottenuti sono incoraggianti e possono costituire una indicazione per la prevenzione di alcune infezioni ospedaliere(3,4,5). La possibilità di utilizzare metodi rapidi e parametri numerici di facile applicazione e interpretazione estende la metodologia a numerosi settori e apre la strada alla applicazione di contratti di risultato, non solo in ambito sanitario ma anche in altri settori. Il monitoraggio della qualità delle superfici è stato per lungo tempo espletato con metodologie approssimate, non per responsabilità degli operatori, ma per oggettiva carenza di strumenti di misura. L’introduzione in sanità di alcune metodologie derivate dall’area della produzione farmaceutica stanno modificando notevolmente questo settore e stanno aprendo possibilità di verifica impensabili solo a fino a pochi anni fa(1). La possibilità di effettuare controlli e misurazioni approfondite aumenta le condizioni di sicurezza e riduce il rischio di contaminazioni crociate; (2) una metodologia standardizzata potrebbe consentire l’esportazione del sistema anche in settori differenti da quello sanitario come l’elettronica e il settore alimentare. Il presente lavoro ha lo scopo di esporre le modalità operative poste in essere per implementare un sistema di validazione delle sanificazioni ambientali in ambito ospedaliero, con particolare riferimento a quelle superfici che la letteratura definisce “critiche”(7,8). Nello specifico sono stati effettuati dei monitoraggi ambientali periodici presso l’Ospedale S. Camillo de Lellis di Rieti poi sviluppati dal personale tecnico del laboratorio Bioagrifood di Pontedera (PI). Lo scopo era quello di ottenere risultati attendibili e confrontabili tra la misurazione con bioluminometro e quella con i tamponi di superficie, in modo tale da impiegare periodicamente i tipici strumenti di misurazione ambientale quali tamponi di superficie, per la verifica della corretta sanificazione valutando la carica batterica residua post-trattamento in affiancamento all’uso quotidiano di un apparecchio in grado di misurare l’attività ATP-asica residua. I valori ottenuti da questi due diversi metodi di misurazione sono stati correlati tra loro attraverso una vera e propria validazione effettuata su un numero significativo di ripetizioni e tenendo conto che il recupero stesso del tampone può subire rilevanti oscillazioni in base alla porosità della superficie da verificare. MATERIALI E METODI A)       Il PROCESSO DI SANIFICAZIONE Per il processo di sanificazione si è fatto ricorso a un carrello attrezzato prodotto dalla TASKI divisione della  Diversey SpA, opportunamente studiato per contenere tutto il materiale necessario al corretto espletamento del sevizio. In particolare troviamo 4 secchielli identificati da coperchi e manici di colore diverso, (Rosso, Giallo, Blu, e Verde) che servono da contenitore per la preparazione dei panni di colore identico al secchiello, secondo un codice ormai ampiamente diffuso: Rosso = Wc Bidet e Vuote; Giallo = Lavabi, Docce e Vasche; Blu = Arredi Vari, come letti, comodini, tavoli, finestre, ecc. Verde = per la disinfezione. Sempre sul carrello, si trovano e sono stati utilizzati uno o più contenitori dei Mops per il pavimento,  alcuni sacchi impermeabili per la raccolta dei panni e dei mops usati; una serie di contenitori per il trasporto dei materiali necessari a completare il servizio. Tutti i panni utilizzati, sia per gli arredi e suppellettili, sia per i pavimenti sono in ultramicrofibra (0,27 denier), composta da circa 80% poliestere e 20% poliammide. L’impregnazione dei panni e dei mops è effettuata pochi minuti prima dall’inizio del servizio utilizzando soluzioni specifiche secondo la superficie o la zona da trattare. Impregnazione dei panni blu per arredi e suppellettili e per i mops dei pavimenti, con il prodotto ecologico concentrato Taski Sprint 200 Pur-Eco (alchilpoliglucoside, acido citrico, acido glicolico addizionato con profumi)  diluito allo 0,8%. Impregnazione dei panni Rosso e Giallo, per accessori idrosanitari, con prodotto ecologico concentrato Taski SaniCalc Pur-Eco diluito al 2%.  Impregnazione dei panni e dei mops con una soluzione disinfettante di Taski Acticlor Plus, Reg. Min. Sanità n.°19316 a una concentrazione del 2,5%, per la disinfezione di tutte le superfici. Il Taski Acticlor Plus è composto da ipoclorito si di sodio in soluzione, recante un 2,2% di cloro attivo. La metodica d’intervento prevede l’utilizzo dei panni di colore diverso secondo l’area da trattare e sono sostituiti ad ogni zona, area, stanza, bagno ed elemento idrosanitario pulito, al fine di ridurre al massimo la possibilità di contaminazione tra diverse aree. Per i pavimento si esegue un pretrattamento di scopatura con mops in ultramicrofibra di colore verde e un successivo passaggio di detersione/disinfezione con mops di colore blu, entrambi saranno sostituiti ad ogni cambio di stanza o nel caso di superfici vaste dopo 25/30 mq. I panni e i mops utilizzati sono raccolti negli appositi contenitori separati e alla fine del servizio vengono trasferiti nella lavanderia interna per essere ricondizionati. Il ricondizionamento dei panni e dei mops è effettuato tramite lavaggio ad alta temperatura con lavabiancheria industriale MIELE mod.PW6161EC specifica per il lavaggio delle microfibre, il ciclo di lavaggio prevede: un risciacquo a freddo , per l’eliminazione dello sporco grossolano e la soluzione di impregnazione residua presente nelle microfibre; ciclo di lavaggio completo a 60°/90° gradi con detergente strutturato, JONPRO GOLD NP: idrossido di sodio,  idrossido di potassio, alchilalcol etossilato, disodio–dipotassio metasilicato, potassio alchilnbenzensolfonato  addizionato con Benzyl Salicilato, Limonene, Linalool, profumi e JONPRO 02: (acido acetico, perossido di idrogeno, acido peracetico, addizionato a base di sbiancanti a base di ossigeno)  opportunamente dosati da una centralina automatica; vengono effettuati una serie di risciacqui e centrifuga; dopo il lavaggio vengono stoccati separatamente in apposite aree per poter poi essere prelevati e portati con contenitori chiusi nei reparti per ricominciare il servizio. B)     IL METODO  DI CALIBRAZIONE Per la calibrazione in laboratorio sono stati utilizzati, in accordo con i dati della letteratura(9): ceppi batterici a titolo noto certificati ATCC: S. cerevisiae  ATCC2610; A. brasiliensis ATCC16404; S. aureus ATCC6538; E. coli ATCC8739. Calibration control kit Hygiena con tamponi di riferimento Hygiena per controllo negativo e positivo. Bioluminometro Hygiena Systemsure Plus. Le caratteristiche del bioluminometro sono le seguenti. Il sistema System Sure Plus si compone di 2 parti: un’unità di lettura portatile in grado leggere la concentrazione di ATP in Unità di Luce Relativa (RLU) con una risoluzione di 1 RLU pari a 10^-15 moli