Lo sguardo è rivolto allo spazio di integrazione tra sociale e sanità. Le forze sono impegnate sull’assistenza al cittadino. E la missione è una: sanare quella “terra di nessuno dove vive il cittadino fragile”. Il senatore Francesco Zaffini ha le idee piuttosto chiare su come la Confederazione Federsanità Anci Regionali dovrebbe muoversi sicché si favorisca un sistema sanitario efficiente, competente e innovativo.
Il presidente della 10a Commissione Sanità al Senato prende parte al Trentennale della Confederazione, “un compleanno importante, al di là dei 30 anni che sarebbero un’età giovanile”, ma che nel caso di una “federazione importante come Federsanità,” rappresentano “l’età della maturità”. Infatti, tre decenni che sono l’emblema della cooperazione vincente tra Federsanità e Anci, che si è rivelata essere sempre più fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi per il bene del cittadino.
In uno scenario in cui la sanità italiana non si occupa più solamente della guarigione del paziente e si propone piuttosto di creare un percorso strutturato che abbia alla base la cura del cittadino a 360°, Zaffini scandisce parole che sono un balsamo emolliente per i lavori di supporto e di preparazione che “dovranno facilitare le decisioni della politica”. Parallelamente a questo, a detta del senatore, le associazioni dovrebbero favorire la copertura degli spazi di integrazione tra l’assistenza sociale dei comuni, nonché la missione sociale dei comuni incentrata alla risoluzione dei grandi problemi legati proprio ai bisogni primari dei cittadini.
Condizione che si traduce esattamente nel concetto di prossimità, in cui si inserisce anche la categoria dei medici di medicina generale a cui Zaffini ha dedicato particolare attenzione, in quanto figura professionale “centrale rispetto al Servizio sanitario nazionale e primo approdo del cittadino, del paziente”, ma che purtroppo “è stata logorata da una serie di sovrastrutture amministrative e burocratiche”.
Ma in fervente atmosfera di Manovra finanziaria, non potevano mancare commenti e precisazioni del presidente della Commissione Sanità. I fondi investiti sono ovviamente “risorse straordinarie, che non trovano precedenti nella storia della Repubblica italiana“, spezza una lancia a favore del governo portando i numeri alla mano. Sette miliardi e 400 milioni “messi solo quest’anno, assommano a una cifra che a fine legislatura, darà la misura dell’impegno di questo governo che avrà messo 30 miliardi nel Fondo Sanitario Nazionale”.
E non si è limitato nel mettere nero su bianco l’evidenza dal suo punto di vista: “Considerate che dal 2011, dal 2020, i soli nove anni, chi ci ha preceduto ha tagliato 39 miliardi”. Insomma, il senatore Zaffini si concede una stoccata per rimettere di fatto i puntini sulle i per poi puntualizzare come l’attuale governo, in una sola legislatura abbia contribuito per l’appunto con l’aggiunta di 30 miliardi.
Poi l’affondo, quel soffio che ha sbaragliato tutte le carte in tavola: “C’è ancora qualche bugiardo che va in giro a raccontare che questo governo taglia risorse alla sanità”. I riferimenti sono tutt’altro che casuali, tanto che non si sofferma neanche specificare i singoli protagonisti. E’ noto come la contestazione ai tagli alla sanità siano bandiera del leader dell’opposizione Elly Schlein che non esita a sventolarla ogni qualvolta possibile.
Ebbene, il presidente della Commissione Politiche Sociali, conosciuto per la sua positività, non si fa sfuggire quel bagliore di speranza che capta dall’opinione pubblica e che difatti declina nei cittadini che “grazie a Dio, e grazie soprattutto a loro stessi, hanno imparato a riconoscere i bugiardi, tanto che danno grande fiducia a questo governo”. Nonché nel premier Meloni che proprio ieri ha raggiunto il traguardo di governo più longevo superando anche Bettino Craxi.
Difforme, Manovra, Zaffini (FdI): “I 30 miliardi in Sanità, a fine legislatura dimostreranno l’impegno di questo governo” | INTERVISTA, 20/10/2025. Leggi l’articolo originale